Il rapporto con la struttura conta
Il D.Lgs. 24/2023 protegge, alle condizioni previste, persone che acquisiscono informazioni nel proprio contesto lavorativo e rientrano nelle categorie indicate. Essere ospite o familiare non attribuisce automaticamente la qualità di segnalante tutelato dal decreto.
Questo non rende irrilevante la comunicazione del familiare. Può richiedere un intervento importante attraverso i percorsi competenti. Occorre inoltre valutare l’eventuale diverso ruolo della persona: un familiare potrebbe essere anche un lavoratore, ma non basta sovrapporre le etichette senza esaminare il caso.
Anche il contenuto richiede una valutazione
Una lamentela sul servizio e l’informazione su una possibile violazione possono essere contenute nello stesso messaggio. Il gestore non dovrebbe classificare tutto sulla base dell’oggetto scelto dal mittente o del modulo utilizzato.
Per gli enti privati il perimetro delle violazioni tutelate dipende inoltre dai criteri di applicazione degli artt. 2 e 3. Non ogni disservizio e non ogni comportamento scorretto integra automaticamente una segnalazione whistleblowing, pur potendo richiedere attenzione sotto altre discipline.
Rendere visibili percorsi diversi
La pagina della struttura dovrebbe spiegare in modo semplice dove inviare reclami, come richiedere assistenza urgente e come accedere al canale riservato. L’obiettivo è orientare, non scoraggiare.
- Reclami e qualità: indicare l’ufficio o la procedura appropriata.
- Whistleblowing: spiegare destinatari, presupposti e riservatezza.
- Urgenze: richiamare i contatti competenti, senza far attendere i termini del whistleblowing.
- Privacy: rendere disponibili informazioni coerenti con ciascun trattamento.
Proteggere anche il messaggio arrivato nel posto sbagliato
Una comunicazione estranea al perimetro non deve diventare pubblica o essere inoltrata a un’intera lista di responsabili. La classificazione va svolta con attenzione e l’eventuale trasmissione deve seguire un percorso legittimo e proporzionato.
Esempio ipotetico: un familiare usa il canale riservato per contestare una fattura e include informazioni sanitarie. Occorre valutare il trattamento e indirizzare la richiesta, evitando di copiare inutilmente dati delicati nell’ordinario sistema amministrativo. L’errore del mittente non giustifica una diffusione generalizzata.
Coordinare direzione, qualità e gestore
Le funzioni coinvolte devono sapere come riconoscere una possibile segnalazione e a chi chiedere supporto. Chi gestisce i reclami non acquisisce automaticamente il diritto di consultare i fascicoli whistleblowing; chi riceve questi ultimi non sostituisce tutte le funzioni della struttura.
Segnalailleciti.it può offrire un percorso digitale dedicato, da affiancare ai canali assistenziali e di relazione già presenti. Una demo con il professionista della struttura aiuta a definire istruzioni chiare per l’utente e accessi coerenti con le responsabilità.
Domande frequenti
I familiari hanno sempre le tutele whistleblowing?
No. Il solo rapporto familiare con l’ospite non determina automaticamente l’applicazione del decreto.
Un pericolo immediato va segnalato soltanto sul portale?
No. Occorre attivare i percorsi urgenti competenti; il canale whistleblowing non è un servizio di emergenza.



