Distinguere la gestione dell’evento dalla segnalazione di violazioni
Il percorso assistenziale serve a gestire l’evento e la sicurezza delle persone secondo le procedure applicabili alla struttura. Il whistleblowing riguarda informazioni su violazioni comprese nel decreto, acquisite nel contesto lavorativo. Un errore o un evento avverso non diventano automaticamente una segnalazione tutelata. Possono però emergere condotte ulteriori, come l’occultamento sistematico di dati o falsificazioni, che richiedono una valutazione separata del perimetro.
Non attendere il canale per affrontare un pericolo
Il portale whistleblowing non dovrebbe essere presentato come un servizio di emergenza o come sostituto delle procedure cliniche e assistenziali. Le istruzioni devono rendere riconoscibili i recapiti e i percorsi da usare in caso di urgenza. Il gestore, se riceve una comunicazione che descrive rischi attuali, valuta come attivare i soggetti competenti nel rispetto dei propri poteri e della riservatezza, senza confondere i tempi del procedimento con quelli della protezione immediata.
Condividere solo ciò che serve
La direzione sanitaria può aver bisogno di informazioni per intervenire su un processo; ciò non comporta automaticamente l’accesso al nome del segnalante o all’intero fascicolo. Occorre individuare quali elementi siano necessari e come trasmetterli. Le cartelle cliniche o assistenziali non devono essere duplicate integralmente per abitudine. L’art. 13 richiede attenzione alla pertinenza dei dati, mentre la tutela delle identità comprende anche persone coinvolte e menzionate.
Un esempio di doppio percorso
In uno scenario ipotetico emerge un errore nella somministrazione, affrontato secondo il percorso assistenziale. Successivamente un operatore riferisce che i registri vengono alterati per nascondere episodi simili. Le due questioni possono richiedere attività coordinate ma distinte: una riguarda l’evento e la prevenzione immediata, l’altra l’esame delle possibili violazioni. Il gestore non deve sostituirsi ai professionisti sanitari, né la gestione clinica esaurisce necessariamente l’analisi della condotta segnalata.
Preparare una mappa comprensibile per il personale
La struttura può descrivere i percorsi in una pagina: finalità, destinatario, modalità di accesso e gestione dell’urgenza. Non servono esempi che rivelino episodi realmente accaduti. È utile una formazione con casi inventati e la verifica che gli operatori sappiano distinguere i recapiti. I requisiti specifici di autorizzazione e accreditamento vanno valutati separatamente: il software whistleblowing non li assorbe e non sostituisce le procedure di sicurezza assistenziale.
Domande frequenti
Ogni evento avverso va inviato al canale whistleblowing?
No. Occorre distinguere il percorso assistenziale dalla segnalazione di violazioni e valutare il caso concreto.
La direzione sanitaria deve essere sempre ricevente del portale?
Non automaticamente. Accessi e incarichi dipendono dall’organizzazione del canale e dai possibili conflitti.



