Blog

Whistleblowing: come gestire i diritti privacy della persona segnalata

Diritti privacy della persona segnalata: accesso, riservatezza e limiti da valutare caso per caso, senza automatismi o consegna dell’intero fascicolo.

Due schede personali opache accanto a un fascicolo riservato

La persona menzionata in una segnalazione conserva i propri diritti in materia di protezione dei dati. Tuttavia, una richiesta di accesso può incontrare limiti specifici quando rischia di compromettere interessi protetti dalla legge, compresa la riservatezza del segnalante. Il punto non è scegliere tra consegnare tutto e negare sempre: occorre una valutazione concreta e documentata.

Riconoscere la richiesta e assegnarla correttamente

Una richiesta privacy non dovrebbe essere gestita come un semplice messaggio informale al ricevente. Il titolare deve avere un percorso per identificarla, verificarne il perimetro e rispondere secondo la disciplina applicabile. Il DPO, se designato, supporta la valutazione nell’ambito dei propri compiti.

La funzione che riceve la richiesta non deve ottenere automaticamente accesso al fascicolo completo. È possibile organizzare il coordinamento con il gestore limitando la circolazione delle informazioni a quelle necessarie per decidere e predisporre la risposta.

L’accesso ai dati non equivale alla consegna indiscriminata degli atti

Occorre distinguere i dati personali dell’interessato dai documenti che contengono anche informazioni su altre persone. Una segnalazione può includere dati del segnalante, testimoni e soggetti estranei al fatto. La risposta va costruita tenendo conto della protezione di questi dati e delle specifiche regole di riservatezza.

Non è corretto allegare il fascicolo integrale soltanto perché la richiesta contiene la parola accesso. Allo stesso modo, non basta affermare genericamente che ogni documento whistleblowing è sottratto a qualsiasi valutazione dei diritti.

Applicare i limiti previsti dal Codice privacy

L’articolo 13 del D.Lgs. 24/2023 richiama l’articolo 2-undecies del Codice privacy. Quest’ultimo disciplina limitazioni quando l’esercizio dei diritti può arrecare un pregiudizio effettivo e concreto agli interessi indicati, compresa la riservatezza dell’identità del segnalante.

Il differimento, la limitazione o l’esclusione devono essere valutati nei limiti e per il tempo necessari e proporzionati. La disciplina prevede una comunicazione motivata, salvo che essa comprometta la finalità della limitazione, e la possibilità di esercitare i diritti tramite il Garante secondo le modalità previste.

Tenere distinta la difesa nei procedimenti

La gestione dei diritti privacy deve essere coordinata con le regole degli eventuali procedimenti disciplinari o giudiziari. L’articolo 12 contiene disposizioni specifiche sulla riservatezza e sulle condizioni di utilizzo delle informazioni, che non possono essere sostituite da una formula standard del modulo privacy.

Il gestore non dovrebbe promettere anticipatamente a nessuna delle parti né una segretezza senza eccezioni né l’accesso integrale a ogni documento. Quando sono coinvolti diritti di difesa e procedimenti, serve una valutazione del caso con le competenze necessarie.

Preparare il processo prima della prima richiesta

Una procedura interna può definire referenti, modalità di consultazione del DPO e registrazione delle decisioni. Il fornitore tecnico può assistere nelle operazioni previste dal contratto, ma non sostituisce il titolare nella valutazione giuridica della richiesta.

  • Identificare i dati e il periodo cui si riferisce la richiesta.
  • Valutare diritti di terzi e possibili pregiudizi concreti.
  • Documentare motivi e durata delle eventuali limitazioni.
  • Predisporre una risposta proporzionata e i necessari riesami.
  • Mantenere riservati anche i documenti prodotti durante questa valutazione.

Domande frequenti

La persona segnalata perde i diritti GDPR?

No. Possono applicarsi limitazioni specifiche, da valutare secondo la legge e il caso concreto.

Il fornitore della piattaforma decide se dare accesso?

La decisione compete al titolare secondo l’organizzazione e la normativa applicabili; il fornitore presta l’assistenza tecnica dovuta.

PER ODV, DPO E STUDI PROFESSIONALI

Valuta accessi e gestione insieme al DPO

Descrivici le aziende che segui e le esigenze del tuo studio: possiamo mostrarti il servizio e valutare condizioni dedicate in convenzione.

Richiedi informazioni e demoEsplora le funzionalità

Continua l’approfondimento

DPO & Privacy

DPIA whistleblowing: quali documenti chiedere al fornitore

DPO & Privacy

Fascicolo whistleblowing e archivio aziendale: evitare copie e accessi impropri

DPO & Privacy

DPO e OdV: coordinarsi sul whistleblowing senza condividere ogni fascicolo

Tutte le guide del blog