Verificare prima il perimetro della segnalazione
Le condizioni per rivolgersi ad ANAC non ampliano automaticamente l’ambito del D.Lgs. 24/2023. Occorre prima considerare il soggetto, il contesto lavorativo e il tipo di violazione. Nel settore privato, in particolare, non tutte le segnalazioni relative al Modello 231 seguono lo stesso percorso delle violazioni del diritto dell’Unione. L’art. 3 va letto insieme all’art. 6: una contestazione estranea al decreto non diventa whistleblowing solo perché inviata all’Autorità.
Le condizioni previste dall’articolo 6
Il canale esterno può essere utilizzato nelle situazioni individuate dalla legge: canale interno non obbligatorio, non attivo oppure non conforme; segnalazione interna rimasta senza seguito; fondati motivi per temere un seguito inefficace o ritorsioni; fondato motivo di ritenere presente un pericolo imminente o palese per l’interesse pubblico. Non è quindi sempre necessario effettuare prima una segnalazione interna. La valutazione deve riguardare le circostanze esistenti al momento dell’invio.
Come scriverlo nella procedura aziendale
È utile dedicare una sezione autonoma al canale esterno, con il collegamento al sito ufficiale ANAC e una spiegazione comprensibile delle condizioni. Evitare frasi come «prima devi ottenere l’autorizzazione dell’OdV» oppure «puoi rivolgerti fuori dall’azienda soltanto dopo la chiusura del caso». L’art. 5 richiede informazioni chiare anche sul canale esterno. Il rinvio a un professionista può aiutare nei dubbi, senza trasformarsi in un ostacolo all’esercizio delle tutele.
Un esempio di controllo per lo studio
In uno scenario ipotetico, una società pubblica la procedura ma il collegamento al portale non funziona e nessuno presidia il recapito alternativo. Il problema non si risolve scrivendo che l’azienda preferisce le segnalazioni interne. Lo studio dovrebbe verificare il funzionamento del canale, documentare il disservizio e favorirne la correzione, senza chiedere di conoscere l’identità di chi stava valutando una segnalazione. La verifica tecnica e la valutazione delle condizioni legali restano attività differenti.
Che cosa controllare nella prossima revisione
Confrontare pagina web, procedura e materiali formativi. Devono indicare percorsi coerenti, senza presentare ANAC come un servizio di assistenza del fornitore software. Il gestore interno deve conoscere il proprio incarico e i limiti dei propri poteri: non decide se una persona possa consultare l’Autorità. Un canale aziendale accessibile e correttamente presidiato riduce gli ostacoli organizzativi, ma non può eliminare le alternative riconosciute dalla normativa.
Domande frequenti
Ogni segnalazione 231 può essere inviata ad ANAC?
No. Occorre verificare il perimetro dell’art. 3 e la natura della violazione; le sole violazioni 231 seguono la disciplina del canale interno prevista dal decreto.
Il software invia automaticamente le segnalazioni ad ANAC?
Non va presunto. Il canale esterno è distinto dal servizio aziendale e le sue modalità vanno consultate sul sito dell’Autorità.



