Tre piani diversi di protezione
HTTPS protegge il collegamento fra browser e servizio secondo il protocollo utilizzato. La cifratura a riposo riguarda i dati conservati. La cifratura applicativa può proteggere contenuti e chiavi secondo il modello del software. Queste misure possono coesistere, ma non sono sinonimi.
Anche l’espressione end-to-end va letta rispetto all’architettura: dove avvengono cifratura e decifratura, quali componenti intervengono e quali soggetti possono ottenere le chiavi? Non è corretto usare il solo certificato HTTPS come prova dell’esclusione tecnica di ogni amministratore.
Che cosa chiedere senza diventare crittografi
Una risposta comprensibile dovrebbe descrivere dati coperti, condizioni di accesso e limiti. Gli algoritmi possono essere documentati in un allegato; la decisione organizzativa richiede soprattutto di capire il flusso.
- Sono protetti anche messaggi, allegati e metadati associati?
- Chi dispone delle chiavi e come sono custodite?
- Che cosa succede se un ricevente perde la password?
- Esiste una chiave personale di recupero?
- È previsto un meccanismo di escrow e chi può usarlo?
- Come vengono autorizzate e documentate le operazioni di recupero?
Recupero personale ed escrow
La documentazione di GlobaLeaks descrive un protocollo applicativo con chiavi per utenti e segnalazioni, un meccanismo personale di recupero e un’opzione di key escrow. Quest’ultima può consentire agli amministratori che dispongono delle relative chiavi di supportare il recupero, con potenziali conseguenze sull’accesso agli account e ai dati.
La decisione deve quindi essere coerente con il modello di rischio e con le informazioni privacy. Non si deve presumere che una funzione disponibile nel software sia attiva in ogni installazione. Questa guida descrive criteri di valutazione, non certifica la configurazione di uno specifico ambiente.
Riservatezza e continuità vanno valutate insieme
Escludere ogni percorso di recupero può ridurre alcune possibilità di accesso, ma aumenta il rischio di perdere la disponibilità dei fascicoli se vengono smarrite le credenziali necessarie. Prevedere un recupero richiede invece regole su custodia, autorizzazione e controllo.
Un esempio ipotetico: l’unico ricevente lascia l’incarico senza rendere disponibile il percorso autorizzato di continuità. Un backup del server può essere integro e tuttavia non risolvere il problema delle chiavi. Il punto va affrontato prima, nell’incarico e nella configurazione, non con tentativi di reset non verificati.
La sicurezza continua fuori dalla piattaforma
Quando un destinatario autorizzato apre un documento o lo esporta, la protezione dipende anche dal dispositivo e dalle modalità di utilizzo. Malware, account condivisi o copie inviate impropriamente non vengono neutralizzati dalla sola cifratura del server.
Nel confronto con Segnalailleciti.it, chiedi di distinguere le funzioni del software dalle misure del servizio e dalle scelte del cliente. Una descrizione trasparente di questi tre livelli permette allo studio di motivare il proprio parere senza promettere un’anonimità o un’inaccessibilità assoluta non dimostrata.
Domande frequenti
Cifratura e anonimato sono la stessa cosa?
No. Il contenuto, la voce o le circostanze possono identificare una persona anche se i dati sono cifrati.
Un amministratore vede sempre tutte le segnalazioni?
Non si può generalizzare. Occorre distinguere i ruoli ordinari, i poteri tecnici e i meccanismi di recupero effettivamente configurati.



